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Un angolo di paradiso!

L' arcipelago delle Isole Eolie si trova nel Mar Tirreno meridionale a nord della Sicilia ed è composto da 10 fra isole e isolotti, ma soltanto sette sono abitate: Lipari, Salina, Stromboli, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Panarea. Tutto il territorio è di origine vulcanica, le isole altro non erano che vulcani sottomarini emersi dalle acque circa 700.000 anni fa.
Fin dall' antichità queste isole, proprio per lo spettacolo delle coste alte e scoscese, degli scogli scolpiti dall' erosione del mare e del vento, per i vapori emanati dalle loro viscere, offrirono ai primi viaggiatori in transito nel Tirreno meridionale, un terreno fertile per indagini scientifiche, per ricerche di elementi curiosi, per descrizioni liriche, per meditazioni interiori, una fucina di sensazioni, di uomini, di avvenimenti e di impressioni.
Conosciute ed abitate fin dal neolitico le isole Eolie hanno rappresentato notevole interesse per molti popoli. Greci e Romani si alternarono su queste terre per tutta l'epoca antica. Il periodo bizantino portò ad una fase di decadenza dal quale si risollevano completamente con la venuta dei Normanni.
Nel 1544 una flotta turca, dopo undici giorni di assedio, distrusse Lipari portandosi in schiavitù circa 8.000 abitanti. Soltanto nel 1691 gli abitanti tornarono ad essere circa 10.000 dopo una lenta ricostruzione. La storia le ha sempre protagoniste con avvenimenti di rilievo fino ad arrivare ai giorni nostri.
In questi ultimi 50 anni il boom turistico ha portato nelle isole un benessere economico senza precedenti.
In tutte le isole dell'arcipelago eoliano nasce spontanea la macchia mediterranea, costituita in prevalenza da ginestre, mirti profumatissimi, oleandri, e querce dalla foglia spinosa. Conosciute in tutto il mondo per la produzione ed esportazione di capperi capita spesso di trovarli nelle campagne incolte, abbarbicati alle rocce. La produzione di malvasia è l'altro elemento che a reso e continua a rende queste isole famose. Il pregiatissimo "Malvasia delle Lipari", un vino denso, dal sapore dolce e di colore chiaro, classificato come uno dei migliori vini da dessert.
Ricca e abbondante é la fauna ittica: nelle acque dell' arcipelago viene praticata la pesca del pesce spada, del tonno, dell' aragosta e del pesce azzurro (sardine, sgombri e alici), nonché la raccolta di crostacei e molluschi.
Belle in ogni stagione le Eolie sono una meta ideale per chi vuole vivere una vacanze in barca rilassante e divertente. Navigando in queste acque si respira ancora tutto il fascino della storia magistralmente combinato con una natura a volte selvaggia ma sempre spettacolare. Avra Sailing propone una serie di itinerari che vi porteranno a scoprire tutti gli angoli nascosti di questi luoghi paradisiaci, accompagnati da uno dei nostri skipper oppure per i più esperti solo in compagnia delle nostre barche!
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Le isole in dettaglio
Lipari.
Isola in cui è possibile ammirare paesaggi lavorati da millenni e fondali meravigliosi.
L' una dopo l'altra si succedono profonde grotte, splendide spiagge, alte coste, ampie baie e selvagge rupi. Si parte in genere da Marina Corta e ci si dirige verso Canneto, superando il promontorio del Monte Rosa.
Oltrepassato il centro abitato si può ammirare la distesa bianca dei giacimenti di pomice, con i caratteristici pontili che si allungano sul mare (utilizzati per i trasporti della pomice sulle navi da carico). La Spiaggia Bianca, una delle più belle di Lipari, è chiamata così per il colore del fondale marino, dovuto ai sedimenti di pomice depositatisi in mare nel corso degli anni. La continua variazione delle situazioni geologiche è visibile a Punta Castagna, formata dall'ossidiana
divenuta un promontorio; questo è uno degli angoli più suggestivi dell'isola. Doppiata Punta Castagna appare Acquacalda; proseguendo, la costa si fa alta e scogliosa. Dopo il canale che separa Lipari da Salina compare lo inzolfato, un tratto dalla composizione geolitica stratificata, di natura solforosa.
Poco più avanti si incontrano gli scogli delle Torricelle, Punta del Palmeto e Pietra del Bagno. Superate la Punta delle Fontanelle e quella delle Grotticelle, si affaccia la spiaggetta di Valle Muria.
Subito dopo gli scogli delle Formiche, di fronte a Vulcano, passando sotto l'arco roccioso di Punta del Perciato, si scorgono i solitari Faraglioni di Pietra Menalda e Pietra Lunga, a guardia del canale che separa Lipari da Vulcano.
Poco prima di Punta Crepazza appare una spiaggia suggestiva, denominata Praia di Vinci. Le pittoresche insenature si susseguono l'un l'altra fino alla rocca di Lipari, giungendo infine al porto di Marina Corta.
Salina
Il giro dell'isola in barca permette di ammirare, oltre alla trasparenza del mare, le incantevoli pareti rocciose lavorate dalle forze della natura, le ridenti spiaggette e i centri abitati, dalle tipiche casette bianche. Iniziando da S. Marina e puntando verso nord, anche Salina rivela la sua natura vulcanica attraverso le rocce selvagge dello Scoglio Cacato e, più avanti, di quello di Capo Faro e di Torricella. Partendo da qui, si costeggiano gli impressionanti ma suggestivi valloni terminali dei picchi vulcanici. Continuando, si giunge alla Punta del Perciato, un grande arco creato nel promontorio dalla forza del mare. Lasciato alle spalle il Perciato, si raggiunge il faraglione di Pollara, ricco di grotte. Poco oltre, si doppia l'estremità ovest di Salina e si continua fino a Rinella. Infine si incontra Punta Lingua, che è la punta più vicina all'isola di Lipari.
Il mare circostante l'isola è ricco di fauna ittica. La pesca di "cicirella", sauri, acciughe, sardine, occhiate è abbondante; quella del pesce spada viene praticata con ottimi risultati.
Vulcano
Si deve assolutamente partire dal Porto di Levante, caratteristico per le sue fumarole e per le sorgenti termali. Facendo rotta in direzione nord-ovest si aggira la penisoletta di Vulcanello; superato il canale che separa Lipari da Vulcano e continuando a costeggiare l'isola verso sud, si raggiunge la Grotta del Cavallo, al cui interno il riverbero dei raggi solari crea fantastici giochi di luci e di colori. Proseguendo nell'itinerario, si giunge al faro, in località Gelso, e si prosegue facendo ritorno al Porto di Levante.
Stromboli
Partendo da Scari, il giro in barca dell'isola offre la vista della splendida spiaggia nera di Ficogrande.
Questa spiaggia, come pure quella di Scari, fino alla I guerra mondiale ospitava grossi velieri che rendevano la marina mercantile di Stromboli la più importante dell'arcipelago eoliano. Al termine del lato nord dell'isola, doppiata Punta Labronzo, appare la "Sciara del Fuoco", la grande conca nera in cui si riversano da secoli le colate laviche del vulcano. Da questo punto, di notte, si assiste allo spettacolo dello Stromboli in attività: le colate sembrano torrenti di fuoco, mentre le tenebre vengono fugate dai fasci luminosi delle scorie infuocate. Spesso il cratere lancia massi incandescenti, di proporzioni smisurate, che si aprono a ventaglio lasciando piovere una miriade di scorie simili a pioggia di meteoriti. Proseguendo, si giunge nel piccolo e pittoresco borgo di Ginostra. Il paesino si adagia in un vasto anfiteatro con le sue casette dominanti precipizi rocciosi e situate tra i fichi d'india e gli oliveti, che ammantano tutta la zona. Dopo Ginostra, si susseguono costoni di roccia alternati da frane di massi e canaloni sabbiosi. Da qui, si ritorna alla spiaggia nera di Scari.
Filicudi
Le coste di Filicudi presentano bellezze non comuni: declivi formati da terrazze rivestite di ginestre, strette valli, dirupate scogliere e profonde grotte.
Di grande effetto è la visita alla Grotta del Bue Marino, posta nelle vicinanze di Punta Perciato. All' interno della grotta i giochi di luce e il rumore del mare sembrano imitare il muggito del bue, producendo effetti suggestivi.
Poco lontano, tra le acque azzurre e trasparenti, si erge lo Scoglio della Canna (85 m. di altezza), molto amato dai subacquei per la pesca del corallo, delle spugne e delle aragoste. A nord si ammira la spettacolare Punta di Zucco Grande, con i suoi dieci strati di lava.
Il versante est è meno aspro, avvantaggiato dal digradare del pendio. Tra gli scorci panoramici vari e suggestivi segnaliamo la Punta del Perciato, che ha una serie di scanalature naturali che formano archi di rocce e i massi giganteschi delle Rupi della Sciara: ripide rocce verticali a strapiombo.
Alicudi
Circumnavigando l'isola, scoscesi pendii ricoperti da cespugli di erica si alternano a minuscole spiaggette. Ricca di archi di roccia, i cosiddetti "perciati" e, scogliere, nelle quali si aprono grotte scavate dagli elementi naturali come quelle dell'Acqua e del Grottazzo. Tipico esempio della natura geologica di Alicudi sono anche i "fili", colonne di lava modulate dall'erosione e dagli sprofondamenti della roccia lavica antichissima.
Panarea
Le coste rocciose di Panarea, sono tra le più impressionanti delle Eolie.
Lungo gli 8 km. di riviera, infatti, è tutto un movimentato susseguirsi di terrazzi marini, di solenni fessurazioni colonnari e di ventagli di lava solidificata verso l'alto. Fra le tappe più importanti c'è quella nella esclusiva Baia di Cala Junco, estrema punta meridionale di Panarea.
Una volta effettuato il giro dell'isola ci si può dirigere verso gli isolotti e gli scogli vicini: in particolare, verso le antiche vestigia romane di Basiluzzo e di Spinazzola e quindi verso gli altri scogli. Poco lontano da Basiluzzo si può osservare, nel fondo marino, un grandioso rudere di età romana:una manciata di rocce nere, rosse e giallastre punteggiano il mare color cobalto.
Lisca Bianca, con piccole fumarole sottomarine, Bottaro, Lisca Nera e Dattilo dalla forma piramidale. A nord di Dattilo affiorano i cinque Panarelli e le Formiche, le cui acque sono meta degli appassionati di pesca subacquea.
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